gen 8 2012

Futuro

Conquista

Il futuro è imprevedibile ma va guidato e costruito.

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dic 29 2010

Unità d’Italia

L’unità d’Italia?

A scuola ci hanno insegnato che, nel cosiddetto “Risorgimento” della storia del 1800 fu necessario unire i vari Stati di cui era costituita la nostra penisola, per il grande ideale che ci avrebbe portato poi alla pari delle altre nazioni europee. Ma quello che si tace e tuttora viene perpetrato anche dalla stampa  è che le guerre si fanno quasi esclusivamente per motivi economici e anche l’unità d’Italia fu fatta, quasi esclusivamente, per lo stesso motivo e solo a vantaggio del nord. Questo è il mio parere. Si è verificato, in una stessa nazione, quello che fu fatto  agli indiani da parte degli inglesi nell’America del Nord nello stesso secolo. L’ideale unitario ha contribuito solo per il 10%, a detta di studiosi. Nel 1859 un deputato Cavouriano disse: “o la guerra o la bancarotta…Il Piemonte è perduto” Infatti all’epoca il Piemonte aveva un debito spaventoso. L’unica soluzione alla bancarotta, era impossessarsi delle riserve dei Borboni. Occupare i vari staterelli del nord fu facile, ma il Regno delle due Sicilie, unito da 13 secoli e forte economicamente non ci stava all’annessione. L’Inghilterra aveva i suoi interessi economici riguardo alle miniere in Sicilia sfruttate senza alcun onere alla corona borbonica. La Francia aveva i suoi scopi industriali. Così fu dichiarata l’unità d’Italia in lingua francese da un Re che non era mai stato a Sud e autonominatosi italiani il cui popolo originario, (gli Italici) risiedeva da millenni negli stessi territori del Sud occupato. Ma veniamo alla situazione reale prima dell’invasione del meridione, perché di invasione si trattò senza dichiarazione di guerra e conseguente annientamento di un popolo. A sud si produceva un reddito pro-capite, il doppio del Piemonte. Vi erano le acciaierie di Mongiana con circa 1300 operai che godevano già dell’assistenza mutualistica, unica in Italia e seconda solo alle acciaierie tedesche. I  macchinari, dopo il 1860, furono letteralmente smontati e rimontati a Brescia. La stessa cosa fu fatta per la fabbrica di Pietrarsa, la più grande d’Italia che aveva il doppio degli operai dell’Ansaldo di Genova e di altre fabbriche dell’epoca. Le riserve delle banche verificate erano il doppio della somma di tutti gli staterelli del nord messi insieme (664 ml. di cui solo del Sud 443 ml.); Riserve di oro della nobiltà, macchinari industriali calcolati per complessivi 1500 miliardi di euro attuali; (la finanziaria del 2009 è stata di solo 463 mld.). Nonostante questa distruzione sistematica dell’economia meridionale, ancora nel 1911 il reddito p.c. del Sud era superiore alla media dell’intera penisola. Alla fiera di Parigi del 1856 l’industria meridionale fu premiata quale la più avanzata tecnologicamente.

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nov 14 2010

Biennale di Lecce

Lecce 23 Ottobre 27 Novembre 2010

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mag 10 2010

Articolo sul “ROMA” del 05/05/2010

articolo sul "ROMA" del 05-05-20103

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mag 2 2010

Momento dell’inaugurazione della personale al Castel dell’Ovo

Un momento dell'inaugurazione
Un momento dell’inaugurazione della personale al Castel dell’Ovo il 30 u.s.

Grande afflusso di pubblico nei due giorni successivi all’inaugurazione con circa 900 presenze.

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mag 2 2010

Castel dell’Ovo: inaugurazione del 30 Aprile 2010

Castel dell'Ovo: inaugurazione del 30/04/2010
Castel dell’Ovo: inaugurazione personale  del 30/04/2010

L’attrice Tina Famiano che legge un racconto  di Mario Gelardi dal Libero “La ferita” .

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apr 10 2010

Motivazioni per la personale

Motivazioni per la personle Continue reading

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apr 10 2010

Personale

Personle al Castel del'Ovo Napoli

Castel del'Ovo Napoli dal 30 Aprile ore 17,00 al 7 Maggio 2010 PERSONALE D'ARTE

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apr 1 2010

Campania (tela 120×70)

Campania in fantasia
Campania in fantasia

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apr 1 2010

Accumulo n°2

Accumulo n°2
Accumulo n°2

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